La storia di Basf Construction Chemicals Italia è costellata di grandi opere realizzate in Italia e all’estero, a cui la tecnologia dell’azienda ha saputo apportare indiscussi benefici e innovazioni tecniche e operative. Se nel primo trentennio di attività si tratta per lo più di interventi su nuove infrastrutture, in cui si sperimentano i nuovi prodotti concepiti nei laboratori di ricerca aziendali, dagli anni Novanta |

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l’attenzione si sposta sui grandi interventi di restauro delle infrastrutture in calcestruzzo e dei monumenti storici. La prima grande opera all’occhiello di Basf Construction Chemicals Italia è anche uno dei primi interventi in Italia in cui si utilizzano i calcestruzzi additivati in galleria: il traforo del Frejus. L’impresa si deve alla convenzione stipulata tra i Governi Francese e Italiano e firmata a Parigi il 25 febbraio 1972, poi realizzata dalla SITAF di Torino a partire dal 1975. Ma già negli anni precedenti si erano ottenute commesse molto importanti, per entità e innovazione, come l’impiego dei calcestruzzi reoplastici in acqua di mare per il pontile della Cementeria UNICEM di Megara Augusta a Siracusa, commissionato dalla Cementeria Unicem di Torino e realizzato dall’impresa Telecomit di Milano. La costruzione di quattro grandi ponti in Nigeria, sui fiumi Katsina Afa, Benue a Makurdi e a Numan e quello sulla laguna di Lagos, su progetto della IN.CO. Ingegneri Consulenti Spa di Milano, ha accreditato a livello internazionale la qualità delle prestazioni della nuova categoria di prodotti, soprattutto quando abbinata a tecnologie costruttive di avanguardia. Un notevole successo è stato anche la collaborazione alla realizzazione della centrale idroelettrica di Gokcekaya in Turchia. Basf ha fornito i calcestruzzi per la costruzione della grande diga ad arco (745.000 m3), eretta sul fiume Sakarya dalle milanesi Italstrade e Torno nel 1971. Per gli anni 80 e 90 ricordiamo le forniture per la realizzazione dei Viadotti Restello e Fadalto dell’autostrada di Alemagna Venezia-Monaco, la diga sul torrente Ravasanella a Vicenza, il nuovo molo container del porto di Trieste, il Metropol Building di Mersin che con i suoi 187 m è il grattacielo più alto della Turchia e il restauro del Palazzo di Ciragan a Istanbul, sempre in Turchia. …e forse non tutti sanno che, la Pyramide del Louvre di Parigi poggia su una fondazione in calcestruzzo additivato con fluidificanti della serie Pozzolith, e che molte altre sue parti sono ancorate con i materiali delle linee Emaco e Masterflow. Arrivando ai giorni nostri, una parte importante delle commesse riguarda il restauro e il rinforzo delle infrastrutture di tutta la rete autostradale italiana. Prosegue anche la partecipazione alle nuove opere, soprattutto delle grandi infrastrutture (additivi reodinamici per i calcestruzzi della Variante di Valico, additivi preconfezionati e prefabbricati per la linea metropolitana C di Roma e per i vari lotti dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria), e soprattutto si apre la stagione dei grandi restauri architettonici, il più importante dei quali è stato finora quello della Cattedrale di Noto in Sicilia. Infine, Basf Construction Chemicals Italia ha dato il proprio contributo anche a due recenti capolavori dell’architettura moderna firmati da Renzo Piano: la Chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo e l’Auditorium di Roma. |